Il gatto guardiano
Il Maine Coon si presenta come un gatto di grande mole. Sorprende la cura e l'attenzione che gli allevatori ripongono nel selezionare esemplari di alta genealogia per non alterare la natura maestosamente "selvaggia" di questo piccolo felino. Quella del Maine Coon è una razza ancora non modificata dall'uomo in riferimento a canoni precisi. In questo caso una spiccata fedeltà alla natura consente di apprezzare linee differenti tra loro ( americana ed europea ) rientranti comunque nello standard che individua un gatto Maine Coon.
A volte chiamati gatti guardiani per il loro montare la guardia serale, memori di un istinto che li portava a difendere il loro territorio, questi piccoli guerrieri sembrano avere un discendente comune con il gatto Norvegese delle foreste non solo per la particolare somiglianza ma anche per le storie che echeggiano intorno alla sua origine. Neve, terre del nord, luoghi ancora inesplorati, fino a parlare del leggendario Erick il rosso, della conquista della Groenlandia, dell' approdo nelle terre lontane del Maine, circa 400 anni prima della scoperta dell'America. I guerrieri vichinghi una volta sbarcati in quel territorio considerato troppo "ostile" per clima e natura, fecero ritorno. Non così avvenne per alcuni dei gatti che nella traversata dell'Atlantico avevano tenuto pulite le stive. Qui, nelle foreste del nord America avvenne un incontro quanto mai insolito e inatteso quello con un animale evocato spesso dal proprio Maine Coon : la lince. Da allora l'evolversi di questo "nuovo" gatto lungo i tempi ha portato a fissare particolari caratteri che sono ben visibili nella forza e mitezza di esemplari maestosi e docili, fino a riconoscerne ufficialmente la razza nel 1976.
Nato nel freddo del Maine, abituati a inverni rigidissimi, il fisico di questo micione si è strutturato per sopravvivere alle condizioni climatiche più avverse. Il pelo è lungo e folto, talmente folto da diventare praticamente impenetrabile; è lucido e impermeabile all'acqua, lo avvolge tutto. In inverno il pelo arriva a misurare anche sei-sette centimetri e si presenta più rigoglioso sotto il collo, sulla pancia e sulle zampe per proteggerlo quando cammina nella neve. Non si deve dimenticare infatti che le caratteristiche fisiche del Maine Coon sono tipiche di un animale selvatico, di un predatore formidabile. Una leggenda lo vuole persino discendente dall'incrocio tra un gatto e un procione, cosa del tutto impossibile biologicamente dato che i due animali non sono della stessa specie e addirittura appartengono anche a due famiglie diverse. Per il suo aspetto e le sue dimensioni, il Maine Coon, che viene tuttora chiamato "gatto procione", richiama subito alla mente un abitante delle grandi foreste scandinave.
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